frammenti d'amore


approdo sulla spiaggia bianca,
là, dove sole e luna fecero l’amore,
fino all’ultimo sospiro,
struggente malia d’infinito
 
qui il vento ha accumulato i verbi,
sogni e pensieri mai svelati
giacciono alla rinfusa, rotolano
e si dibattono senza pena
 
li raccolgo, li rianimo,
ad uno ad uno li respiro,
indugiando nei rari sussulti
che l’eco ridesta
 
non aspetto l’alba o il tramonto
aspetto che l’onda si decida, si ritiri,
che le lacrime diventino nuvole
e il sale brilli infine sulle mie gote
 
aspetto il mare, non tarderà, si agguanterà
quel quadro mai dipinto, ruberà i nostri nomi,
frantumerà i ricordi e dentro un puzzle
incompleto,  frammenti di noi viaggeranno


2 commenti:

  1. tuffarsi nei ricordi, viaggiare sulle emozioni, rianimare rivivere che esercizio è?
    è nostalgia di quello che eri, di quello che non sei mai stato...
    è vivere nel passato.....

    RispondiElimina
  2. "annabel lee"
    Molti e molti anni or sono,
    in un regno vicino al mare,
    viveva una fanciulla che potete chiamare
    col nome di Annabel Lee;
    aveva quella fanciulla un solo pensiero:
    amare ed essere amata da me.

    Io fanciullo, e lei fanciulla,
    in quel regno vicino al mare:
    ma ci amavamo d’amore ch’era altro che amore,
    io e la mia Annabel Lee;
    di tanto amore i serafini alati del cielo
    invidiavano lei e me.

    E proprio per questo, molto molto tempo fa,
    in quel regno vicino al mare,
    uscì un gran vento da una nuvola e raggelò
    la mia bella Annabel Lee;
    e così giunsero i nobili suoi genitori
    e la portarono lontano da me,
    per chiuderla dentro una tomba
    in quel regno vicino al mare.

    Gli angeli, molto meno felici di noi, in cielo,
    invidiavano lei e me:
    e fu proprio per questo (come sanno tutti
    in quel regno vicino al mare),
    che, di notte, un gran vento uscì dalle nubi,
    raggelò e uccise la mia Annabel Lee.

    Ma il nostro amore era molto, molto più saldo
    dell’amore dei più vecchi di noi
    (e di molti di noi assai più saggi):
    né gli angeli, in cielo, lassù,
    né i demoni, là sotto, in fondo al mare
    mai potranno separare la mia anima
    dall’anima di Annabel Lee.

    Mai, infatti, la luna risplende ch’io non sogni
    la bella Annabel Lee:
    né mai sorgono le stelle ch’io non veda
    splendere gli occhi della bella Annabel Lee,
    e così, per tutta la notte, giaccio a fianco
    del mio amore: il mio amore, la mia vita,
    la mia sposa, nella sua tomba, là vicino al mare,

    nel suo sepolcro, sulla sponda del mare.
    (, Edgard Allan Poe

    RispondiElimina