A volte vorrei avere tela e pennelli,
perché le parole oggi
mi sembrano scialuppe leggere,
inadatte al mare
La lingua inciampa nel vento,
non sa stendere l’azzurro
senza scolorirlo,
non sa fermare l’acqua che sfugge
Con un pennello partirei da quella linea blu,
l’orizzonte teso come un filo
legato al cielo
Poi le vele bianche, a coppie,
che cuciono aria e acqua
nel mare che si specchia nel cielo
Il colore saprebbe restare
in silenzio, senza consumarsi
Eppure, quando il vento alza le creste
e l’onda incrina il confine
anche la tela trattiene il fiato
tesa davanti alle voci dei bimbi
nell’attesa dello scontro
poi vibra — muta —
sotto le risa degli adulti
che si fanno ragazzi
in quel salto contro l’onda
Il colore trattiene la luce
La parola trattiene il respiro
Io e la poesia, sull'orlo del blu

Bellissima complimenti
RispondiEliminaMon volevo risultare anonima. Ciao Manuela Ghioni
RispondiEliminaGrazie Manuela, sei sempre speciale 💐
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