Ciao Elena,
non so se troverò le parole per dirti quello che sento, ma ci provo.
Ti sono vicina con la presunzione di sentire quello che provi,
pensando ai giorni in cui il mio papà mi manca.
Perché quando i papà ci lasciano
si crea un vuoto sotto i piedi,
è come se le radici tremassero,
facessero male,
cercando la terra a cui aggrapparsi,
e noi inseguissimo
ciò che non saremo più insieme a loro.
Sarà come essere arrivatia uno stop irreversibile.
Quel vuoto rimbomba
nelle stanze mute,
nelle domande ormai senza risposte.
Poi, piano piano,
si colma e si riparte,
dagli sguardi sui nostri figli,
dalle azioni, dalle scelte di ogni giorno,che avrebbero riempito i loro occhi
di orgoglio ed emozioni.
I papà mancano per sempre,
sii pronta.
Non salterai un giorno
e, se anche succedesse,
ne avrai di quelli che si colmeranno
di ricordi e di assenze
che annegherai dentro
i silenzi di lacrime d’amore.
Ma il loro ricordo,
le parole, i gesti,
quell’amore spesso espresso senza voce
non si spegneranno mai:
ardono dentro di noi
come braci sotto la cenere
che scaldano anche quando
non ce ne accorgiamo.
Da figlia a figlia,
con i nostri papà dentro,
giorno per giorno…
Ti abbraccio
A Elena che piange il suo babbo Angelo
17 gennaio 2025
Nessun commento:
Posta un commento